Gabon a un passo dalla guerra civile

(di Giampiero Venturi)
11/09/16

S’infrange un sogno. Uno dei Paesi più emancipati d’Africa, esempio di stabilità e prosperità per molti Stati limitrofi, cade nel vortice della violenza. Scintilla degli scontri che hanno causato morti e feriti è la rielezione di Ali Bongo alle presidenziali del 27 agosto. Il fronte dell’opposizione capeggiato da Jean Ping non ha accettato l’esito, denunciando brogli. Incendiato il Parlamento di Libreville e minacciate conseguenze sanguinose in caso di rifiuto del ricorso inoltrato alla Corte Costituzionale.

La Guardia Presidenziale è intervenuta pesantemente in difesa del rieletto presidente, figlio di Omar Bongo, che dal 1967 al 2009 aveva detenuto il potere ininterrottamente. Si attende una risposta dal resto delle forze armate, i cui quadri alti sarebbero tra i più pagati d’Africa.

L’appello di Papa Francesco alla pace, mette i riflettori su una realtà per anni considerata eccezionale in tutto il continente. Stabilità sociale, sviluppo economico, equilibrio demografico e rispetto del territorio avevano caratterizzato la piccola repubblica gabonese, la cui capitale Libreville è a tutt’oggi un importantissimo hub di collegamento per tutta l’Africa continentale.

(foto: GP Unité d’Intervention)

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