È cessata la notta buia: il presidente colombiano Santos e le FARC-EP siglano lo storico accordo

(di Maria Grazia Labellarte)
27/09/16

Il 26 settembre a Bogotà, il governo colombiano e le FARC-EP hanno siglato lo storico accordo dopo quattro anni di negoziati (si vedano analisi a riguardo su Difesa Online) che pone fine ad un conflitto durato 52 anni. Il presidente colombiano Santos nel siglarlo ha ricordato i milioni di innocenti morti a causa del conflitto, 'Timoshenko' dal canto suo ha sperato che con la firma si possa porre fine alla lunga storia di lotte e scontri in Colombia.

Il capo degli insorti ha incentrato il suo discorso sulla disuguaglianza in Colombia e per la prima volta ha fatto pubblicamente le sue scuse. Ha aggiunto che "la Colombia richiede profondi cambiamenti per rendere reali i sogni di giustizia sociale" .

Il conflitto in Colombia con le FARC è durato più di cinque decenni, come si accennava prima, si stima che sono 220.000 le persone uccise e più di cinque milioni gli sfollati a causa del conflitto armato interno.

Sono tredici i capi di Stato che hanno partecipato alla cerimonia a Cuba, tra cui i leader del Messico, El Salvador, Argentina, Uruguay e Venezuela e Cuba. Ha inoltre partecipato il segretario generale delle Nazioni Unite.

L’accordo deve adesso essere ratificato dopo il referendum colombiano del 2 ottobre. Nella loro Dichiarazione Politica le FARC-EP sottolineano che l’ incontro è stato un atto “storico e importante, segnato dalla partecipazione democratica”. Il documento sottolinea che “l’Accordo é stato approvato nella sua totalitá”.

Secondo l’organizzazione guerrigliera “l’Accordo Finale contiene il potenziale necessario per aprire la transizione politica verso la trasformazione della societá colombiana, per la sua reale democratizzazione e la materializzazione dei suoi diritti, soprattutto i diritti delle donne e uomini semplici delle campagne, della cittá, delle comunitá”.

Le FARC-EP hanno sottolineato nel comunicato stampa che l’Accordo “contiene il minimo necessario per dare continuità alle nostre aspirazioni per la trasformazione dell’attuale ordine sociale con mezzi politici”. Il gruppo ha annunciato che il congresso che annuncerà la fondazione del nuovo partito politico, in cui esso stesso si trasformerà, avrà luogo non piú tardi di maggio del prossimo anno, qualora sia confermata l’implementazione degli accordi.

(foto: presidenza colombiana)

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