Il 25 aprile e l'ospite sbagliato: la questione palestinese

(di David Rossi)
26/04/18

Il 25 aprile di ogni anno gli antifascisti - non da ieri - costringono i discendenti di religione giudaica di quelli che davvero combatterono le forze della Germania hitleriana e dell’alleata Repubblica Sociale a sfilare quasi di nascosto, per non essere oggetto di contestazione, quando non di violenza, da parte di gruppi e gruppuscoli palestinesi e dei loro accoliti della sinistra (e persino dell’estrema destra) in Italia. Mi si perdoni la battuta: avrebbero maggior titolo di manifestare i partigiani antifascisti tedeschi (che oggi non hanno discendenti in quanto furono tutti annientati dai nazisti nei primi anni della Seconda guerra mondiale1, salvo il cardinale Clemens August Von Galen, vero pungolo nelle carni dei nazisti2, che il regime hitleriano non poté mai mettere a tacere3), piuttosto che i nipotini di quel Amin al-Husseini, cugino di secondo grado di Yasser Arafat, che mai nascose la collaborazione4, oltre che la simpatia, col nazifascismo5.

Già, la domanda nasce spontanea: che c’azzeccano i Palestinesi con le celebrazioni della disfatta del potere hitleriano in Italia? Che cosa ha in comune la causa, pur rispettabilissima, dell’indipendenza dei Palestinesi con la liberazione dell’Europa dal nazismo e dal fascismo? E in definitiva, il nostro Paese non ha già immolato abbastanza sangue ed energie sull’altare dei problemi -pur seri- di questo popolo? Dalle stragi nell’aeroporto di Fiumicino al delitto Moro, dalla strage dell’Italicum forse fino ai delitti più oscuri degli anni settanta e ottanta, financo le Brigate Rosse: non siamo ancora sazi di delitti vigliacchi e di morti ammazzati inutilmente? La sinistra non ha ancora capito che se c’è un Paese costruito sul modello socialista quello è Israele? La destra non ha l’intelligenza per intendere che la causa sionista è figlia della stessa cultura da cui originò il Risorgimento italiano? Persino i simpatizzanti dell’estrema destra, non vedono come la partecipazione ebraica al fascismo degli esordi, almeno fino al fidanzamento col pittorucolo tedesco e alla scoperta dell’ideologia razzista, fu seria e numerosa?

Per favore, restituite alla questione palestinese la sua dimensione: fuori dalle celebrazioni per la sconfitta dei loro antichi alleati.

  

P.S. Chi scrive ritiene che i Palestinesi abbiano diritto ad avere un loro territorio - sicuro ed economicamente produttivo - e una loro capitale politica all’interno del territorio di Gerusalemme, che può essere capitale di due Stati pur restando indivisa, come è successo a Roma.

  

1 Il più Famoso, la Rosa bianca, fu sterminato tra il febbraio e l’aprile del 1943.

2 Ricordiamo, tra le sue omelie più famose, queste parole: “Si ammette il principio, ora applicato, che l'uomo improduttivo possa essere ucciso, allora guai a tutti noi, quando saremo vecchi e decrepiti. Se si possono uccidere esseri improduttivi, allora guai agli invalidi, che nel processo produttivo hanno impegnato le loro forze, le loro ossa sane, le hanno sacrificate e perdute. Guai ai nostri soldati, che tornano in patria gravemente mutilati, invalidi. Nessuno è più sicuro della propria vita”.

3Se ora si procedesse contro il vescovo, tutta la Vestfalia andrebbe persa per l'impegno bellico” ebbe a dire Joseph Goebbels.

4Molti interessi comuni esistono tra il mondo islamico e la Grande Germania e questo rende la nostra collaborazione un fatto naturale. Il Corano dice: Voi vi accorgerete che gli ebrei sono i peggiori nemici dei musulmani. Vi sono considerevoli punti in comune tra i principi islamici e quelli del nazionalsocialismo, vale a dire nei concetti di lotta, di cameratismo, nell'idea di comando e in quella di ordine. Tutto ciò porta le nostre ideologie a incontrarsi e facilita la cooperazione. Io sono lieto di vedere in questa Divisione una chiara e concreta espressione di entrambe le ideologie”.

5I musulmani dentro e fuori la Palestina danno il benvenuto al nuovo regime tedesco e si augurano che il sistema di governo fascista ed antidemocratico si affermi in altri Paesi”.

(foto: web)

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