"Chi è il nemico?"

(di Alessandro Rugolo)
13/11/22

"Chi è il nemico?", questo il titolo tradotto dell'ultima opera che sto leggendo: "Qui est l'ennemi?", edito da Nouveau Monde, primo volume annuale del "Centre de recherche 451", guidato da Christian Harbulot anche direttore della École de guerre économique (EGE) di Parigi.

La EGE è nata nel 1997 e da allora si occupa di studiare i fenomeni legati all'influenza e alla guerra economica. In quest'opera sono poste in evidenza, senza peli sulla lingua, le contraddizioni di parte del mondo occidentale che vede diversi stati alleati militari su alcuni fronti e contemporaneamente competitors sul fronte economico.

Per trovare il parere degli studiosi non è necessario leggere tutto il libro o interpretare ciò che è scritto "tra le righe", ma è sufficiente arrivare a pagina 3, dove con uno specchio esplicativo a barre colorate si dice chi sono i primi cinque "nemici" economici della Francia, ovvero, nell'ordine: 

- Stati Uniti d'America;

- Cina;

- Germania;

- Russia;

- Regno Unito.

Come è facile vedere a colpo d'occhio, tre stati su cinque sono alleati militari, ma non per questo meno combattivi nel campo della guerra economica.

In particolare gli Stati Uniti si trovano al primo posto tra i "nemici" economici della Francia.

Nell'ottobre 2021 l'EGE ha pubblicato un report dal titolo: "Comment le Etats-Unis contribuent-ils à affaiblir l'économie française?" (Come gli Stati Uniti contribuiscono ad indebolire l'economia francese?) nel quale sono presentati più di duecento casi di influenza economica esercitata contro gli interessi francesi, molti di questi sono stati utilizzati per costruire una carta cronologica veramente interessante, riproposta a pagina 44 e 45.

Opera interessante, ricca di spunti sulle nuove forme di guerra ibrida e di curiosità storiche ben documentate.

In Francia ormai non si parla più infatti di guerra o pace, ma di tre elementi: "competition, contestation, affrontement", che si sviluppano attraverso tutti i campi delle attività umane (economico, militare, tecnologico...) e non sempre in modo palese o coerente. Questo significa, solo per fare un esempio, che seppure alleati militarmente gli USA non si sono certo posti remore nel contrastare il programma franco-australiano sui sottomarini.      

Sarebbe interessante uno studio simile incentrato sui nemici economici dell'Italia, sicuramente aiuterebbe a guardare le cose che accadono da noi e nel mondo da un punto di vista differente...

Per approfondire:

À lire : Guerre économique - Qui est l'ennemi ? - Inter Ligere (inter-ligere.fr)

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