Le Armi ad Energia Diretta, DEW (parte 3/3): considerazioni sui sistemi e prospettive d’uso

(di Stefano Avolio)
02/09/21

In precedenti articoli abbiamo presentato i principi di possibili sistemi DEW e ci siamo dilungati a illustrare e ad analizzare i principi di funzionamento, elencare le problematiche da risolvere e descrivere prototipi sviluppati per HPM e HEL, che sono le due tipologie di sistemi più promettenti.

Cerchiamo ora di esporre, come momento finale di sintesi, qualche considerazione sul tipo di scenario che ci aspetta nei prossimi anni.

Una prima considerazione è relativa ai casi d’uso dei sistemi d’arma DEW, che sono molteplici per i Laser (anti-nave, anti aereo, anti-missile, anti satellite, anti drone, etc., pur considerando che con il tempo occorrerà scoprire se una tipologia di utilizzo diventerà prevalente) ma sono più limitati per le HPM-DEW.

Il motivo è abbastanza semplice: le frequenze in gioco sono diverse, e la direzionalità dl fascio è di conseguenza decisamente favorevole al Laser.

Ma la ridotta direzionalità rende i sistemi HPM-DEW più adatti a fronteggiare minacce vicine e multiple (esempio: sciami di droni) o anche a ridurre la minacciosità di gruppi di individui (sistemi di dissuasione in aree con presenze ostili, vedi esempio l’Active Denial System, ADS1). Il Laser è invece più adatto a fronteggiare minacce puntuali (magari però in rapida successione).

Una seconda considerazione accomuna HPM e HEL: la problematica che in termini anglosassoni è chiamata SWAP, ossia Size Weigth And Power (dimensioni, peso e potenza).

Abbiamo potuto notare che in tutte le prototipazioni di DEW esaminate fin ora risulta non affrontato adeguatamente il problema della dimensione dei sistemi d’arma (ABL richiede un 747!), come anche il problema dei pesi e quello della potenza disponibile e trasmissibile sul bersaglio. Tutte problematiche che sono sicuramente destinate ad essere affrontate e mitigate con il tempo (se i progetti innovativi di sviluppo saranno opportunamente finanziati, come sembra essere).

Non è un caso che l’unico sistema effettivamente operativo, il LaWS, sia imbarcato a bordo nave (ambiente in cui gli aspetti SWAP sono meno limitativi).

Un progresso (facilmente immaginabile) negli aspetti SWAP può portare le DEW ad un livello di concorrenza con i sistemi d’arma attualmente impiegati per cui probabilmente si ribalteranno molte delle analisi Costi/Benefici che attualmente fanno ancora preferire i sistemi d’arma convenzionali. A patto, ovviamente, di investire nello sviluppo, soprattutto in quelle tecnologie critiche come possono essere la generazione delle microonde o i dispositivi di emissione Laser ad alta potenza.

Un “salto tecnologico” in queste componenti sicuramente cambierebbe in maniera discontinua l’importanza del sistema DEW affetto da tale salto.

Una terza considerazione è relativa al rapporto di peso e/o costo tra lanciatore ed intercettore trasposto al caso DEW. Partiamo dall’assunto che la soluzione concorrente di un sistema d’arma DEW può essere considerata quella consistente in un sistema missilistico. Di tale sistema missilistico generico prendiamo in esame il lanciatore e i missili intercettori che tale lanciatore può lanciare e assimiliamo questi due sottosistemi al sistema di generazione del fascio di microonde e al fascio stesso (trascuriamo in questa comparazione i sottosistemi di scoperta, essenzialmente radar, e di controllo del fuoco in quanto grosso modo equivalenti tra un DEW ed un sistema missilistico). Se consideriamo il rapporto tra i pesi (e/o tra i costi) tra le componenti corrispondenti dei due tipi di sistemi, constatiamo che (vedi schema seguente):

  • il lanciatore di missili, rapportato con la parte di generazione del fascio di un DEW, è attualmente meno pesante/costoso
  • il missile intercettore di un sistema missilistico sarà sempre più costoso/pesante di un “colpo” di un del sistema DEW

E da questa considerazione discendono una serie di conseguenze che rendono potenzialmente preferibile un sistema DEW per:

  • Attacchi a saturazione (sciami di droni, attacchi massivi di razzi a basso costo)
  • Attacchi con target di bassa minacciosità (può non valere la pena usare un missile, anche a costo di perdere in PK, probability to kill)

Una quarta considerazione è legata alle prestazioni di un sistema d’arma HPM-DEW e HEL-DEW. È questa la considerazione che ritengo più importante e che recepisce molte delle indicazioni che sono emerse dalle precedenti analisi.

Dando uno sguardo ai video (bastano quelli di dominio pubblico) sui test di fuoco delle armi DEW operative o in fase di sviluppo certo, dal punto di vista delle prestazioni, viene un po' da sorridere. Bersagli che si muovono lentamente ed in modo prevedibile (se non proprio fermi), nessun tentativo di elusione, nessuna contromisura, tempi di esposizione all’arma considerevoli.

Eppure già oggi esistono dei casi d’uso per i quali le armi DEW sembrano essere preferibili a sistemi concorrenti più tradizionali (vedi il caso del LaWS della U.S. Navy: “So far it has exceeded expectations”, ha superato le aspettative, ha dichiarato l’ammiraglio Bryant Fuller2).

Ma, considerando che è lecito aspettarsi una rapida evoluzione in merito agli aspetti SWAP (Size, Weight and Power), cosa possiamo prevedere per l’immediato futuro? Un sistema DEW sarà preferibile ai sistemi “tradizionali”? Ed in quali casi?

Qui il discorso si fa molto più interessante. Immaginiamoci uno scenario di battaglia del futuro (non troppo lontano, a dir la verità). Ci si presentano alla nostra mente operazione MultiDominio (MDO; oltre ai tradizionali Aria, Mare, terra, occorre aggiungere almeno Spazio e Cyberspazio), una presenza dominante di sistemi unmanned (anche in dotazioni ad organizzazioni terroristiche o milizie non statali, visto che la tecnologia è ormai alla portata di tutti e che le modifiche agli oggetti disponibili sul mercato non sono così difficili da apportare), un moltiplicarsi di attacchi a saturazione (vedi recente attacco da Gaza ad Israele e alla evidenza che l’ottimo sistema Iron Dome non ha comunque potuto neutralizzare il 100% delle minacce, e lo ha fatto ad un costo altissimo3. E soprattutto ci vengono in mente le minacce ipersoniche, che sempre di più stanno assorbendo budget di tutti i grandi competitor a livello globale.

È proprio in tali nuovi scenari i sistemi DEW sono in prospettiva preferibili ai sistemi tradizionali, e in alcuni scenari addirittura gli unici possibili.

Saranno preferibili in tutti quei casi in cui il costo dell’intercetto con i sistemi tradizionali possa risultare insostenibile o comunque difficile da giustificare. Pensiamo ad uno sciame di droni. O ad un attacco massivo di razzi a basso costo.

Chi opterà per l’intercetto con un missile una volta che un’arma DEW avrà dimostrato una PK (Probability to Kill) superiore ad una certa soglia? E magari possono essere preferibili anche in uno dei nuovi domini di possibile battaglia, quello dello spazio. Nello Spazio può infatti risultare determinante il vantaggio dei sistemi DEW di non dipendere dal peso e dalla limitazione del numero di missili intercettori disponibili, in aggiunta al fatto che molti inconvenienti dell’uso in atmosfera dei sistemi DEW sarebbero minimizzati o annullati.

Saranno insostituibili per tutti quei casi in cui il tempo di volo dell’arma cinetica renderà la neutralizzazione della minaccia critica.

Una delle regole pratiche usata per valutare sistemi di difesa è quella per cui un intercettore debba essere almeno 3 volte più veloce del bersaglio da neutralizzare. Costruire un missile intercettore 3 volte più veloce di un’arma ipersonica (che per definizione si muove almeno a MACH 5) può risultare arduo se non impossibile (basti pensare che i missili balistici di medio/lungo raggio devono essere intercettati in fase di boost o durante la mid-course proprio perché altrimenti, al ritorno in atmosfera, sarebbero troppo “veloci”).

Con bersagli ipersonici un sistema DEW può essere l’unica soluzione di contrasto.

Leggi anche: "Le Armi ad Energia Diretta, DEW (parte 1/3): introduzione e classificazione"

Leggi anche: "Le Armi ad Energia Diretta, DEW (parte 2/3): sistemi d’arma laser e a microonde"

1 Active Denial System, ADS, https://en.wikipedia.org/wiki/Active_Denial_System

2 Laws declared operational, https://www.military.com/daily-news/2014/12/10/navy-declares-laser-weapo...

3 Lessons from Iron Dome, https://i-hls.com/wp-content/uploads/2013/07/Lessons-from-the-Iron-Dome.pdf

Foto: U.S. Navy / autore / web / DARPA

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