Il sottosegretario Tofalo incontra personale del Centro Intelligenze Interforze

(di Massimiliano Rizzo)
03/08/18

Il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo ha visitato oggi il “braccio operativo” del Reparto Informazioni e Sicurezza: il Centro Intelligenze Interforze, comandato dal sgenerale di brigata Giorgio Cipolloni. 

Arrivato nella sede di Ponte Galeria, Tofalo è stato ricevuto dal capo reparto, ammiraglio di divisione Fabrizio Simoncini, alla presenza del sottocapo di stato maggiore della Difesa, generale di squadra aerea Roberto Nordio. 

Quello che fate tutti i giorni è alla base della sicurezza dei vostri colleghi impegnati in operazioni molto spesso rischiose e di elevata importanza strategica”, ha detto il sottosegretario Tofalo che nel corso della visita ha avuto l’opportunità di incontrare il personale di tutte le Forze Armate impiegato nel Centro Intelligence Interforze e aggiunge poi, “Non si può pensare di pianificare, condurre e portare a termine un’azione militare senza il supporto delle informazioni che ricercate, analizzate, valutate e diffondete. Vi ringrazio per l’elevata professionalità che dimostrate nel vostro lavoro quotidiano, quasi sempre, per motivi di riservatezza, non condivisibile con il pubblico”.

Il Reparto Informazioni e Sicurezza è l’organizzazione interforze che assicura il necessario supporto informativo tecnico-militare al Ministero della Difesa, impiegando e coordinando assetti di ricerca informativa in tutte le dimensioni operative e disseminando prodotti analitici elaborati da personale altamente specializzato, in grado di acquisire e valorizzare dati e notizie nei diversi domini operativi. 

Il continuo sforzo del settore informativo è volto a garantire che i decisori di tutti i livelli abbiano, tempestivamente, gli elementi di informazione necessari a prendere le opportune decisioni sia per la pianificazione dello strumento militare, sia per la condotta delle operazioni e delle missioni.

La complessità e la dinamicità degli ambienti operativi odierni richiede capacità in termini di risorse umane, con competenze di altissimo livello, e di sistemi di raccolta e analisi delle informazioni altamente tecnologici, per i quali è fondamentale una continua azione di ammodernamento, anche attraverso significativi investimenti nella ricerca e sviluppo, supportati dall'industria nazionale. Nello specifico dominio cyber, le attività informative sono un fattore determinante e abilitante per le Forze Armate e gli altri Comandi ed Enti interforze coinvolti in tale attività, per cui è ancor più necessario sfruttare le possibili sinergie e giocare di squadra.

In tale quadro, è altresì fondamentale la collaborazione con le agenzie del Sistema di Informazioni e Sicurezza per la Repubblica e la cooperazione internazionale con i Paesi alleati.

È stato un momento di confronto costruttivo mirato all’obiettivo strategico di costruire un vero Sistema Paese”, ha commentato Tofalo al termine della visita, “Sono particolarmente orgoglioso di rappresentare da sottosegretario alla Difesa tutte le donne e uomini appartenenti a questo Ente di cui, per ovvie ragioni, poco si parla e che rappresenta una eccellenza della Difesa”.

Il Centro Intelligence Interforze nasce il 1 gennaio 1998, nell'ambito del Reparto Informazioni e Sicurezza dello Stato Maggiore Difesa, a seguito della Legge di riforma dei vertici militari, mediante la soppressione e contestuale fusione dei SIOS (Servizio informazioni Operative e Situazione) di Forza Armata e dei rispettivi Centri Operativi, fino ad allora deputati ad assolvere istituzionalmente alle attività di intelligence militare. 

In tal modo, la costituzione di un unico Ente dello Stato Maggiore della Difesa, deputato a svolgere compiti di carattere tecnico militare, conseguiva l'obiettivo di razionalizzare le risorse per meglio adeguarle alle mutate esigenze internazionali e del settore della Difesa.