Niger: brevettati i paracadutisti nigerini

(di Stato Maggiore Difesa)
01/08/19

A conclusione del 4° corso di paracadutismo - condotto dal Mobile Training Team della Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN) - si è svolta un'esercitazione di aviolancio con il paracadute ad apertura automatica a favore del battaglione paracadutisti nigerino. Presenti all'esercitazione, il capo Reparto Supporto Operativo del COI, generale di divisione aerea Roberto Boi, il comandante della MISIN, generale di brigata Claudio Dei, e il vice comandante della brigata Folgore, generale di brigata Beniamino Vergori.

La MISIN ha supportato la controparte nigerina sia nelle attività di definizione e validazione della Zona di Lancio, sia nell'assistenza e supporto per la pianificazione e l'organizzazione dell'attività addestrativa.

Al termine dell'attività aviolancistica - svolta con il contributo della brigata paracadutisti "Folgore"che ha fornito l'assistenza tecnica all'aviolancio - i paracadute e tutto il materiale necessario alla condotta dell'esercitazione e dell'Aeronautica Militare, che ha fornito un velivolo C130-J, si è tenuta una cerimonia di scambio reciproco dei distintivi da paracadutista militare tra italiani e nigerini presso il Centro per l'Istruzione al Paracadutismo di Niamey.

Nei giorni scorsi, si sono altresì conclusi i corsi di Tecniche investigative e di intervento operativo a cura del Team addestrativo dei Carabinieri a favore della Gendarmeria Nazionale del Niger e di tecniche di Polizia per Forze Speciali tenuto dal Gruppo Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri a favore della Guardia Nazionale nigerina.

La "Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger - MISIN" (con area geografica di intervento allargata anche a Mauritania, Nigeria e Benin) ha l'obiettivo di incrementare le capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, nell'ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell'area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio, da parte delle autorità nigerine e dei Paesi del G5 Sahel.