Afghanistan: cambio al comando della Joint Air Task Force

(di Stato Maggiore Esercito)
16/11/19

Cambio al comando della Joint Air Task Force del Contingente italiano in Afghanistan, al colonnello pilota Giacomo Zanetti è subentrato il colonnello pilota Vittorio Carminato.

La cerimonia di passaggio delle consegne si è svolta a Camp Arena sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli", alla presenza del comandante, generale di brigata Giovanni Parmiggiani.

La JATF, a partire dal 2015, oltre a dirigere l'aeroporto militare e a gestire congiuntamente con la controparte civile afghana, l'aeroporto internazionale di Herat ha supervisionato l'addestramento del personale locale destinato a subentrare nella gestione dei servizi aeroportuali. Il personale dell'Aeronautica Militare italiana ha contribuito alla formazione e addestramento di: controllori di volo, addetti all'antincendio, addetti alla meteorologia e sicurezza del volo.Tutte figure essenziali dell'Afghan Civil Aviation Authority con la quale i militari italiani si interfacciano quotidianamente.

L'aeroporto di Herat è tra i primi aeroporti dell'Afghanistan ad aver raggiunto una elevata qualità nei servizi e nell'aver assunto nuovo personale addetto alla gestione aeroportuale. Questo traguardo porterà a breve al raggiungimento della totale integrazione nella fornitura dei servizi essenziali sull'aeroporto del capoluogo della regione Ovest.

Il TAAC-W, a guida italiana, svolge attività di Train, Advise and Assist (TAA) a vantaggio delle Forze di Sicurezza afghane (Afghan National Defence Security Force). In tale ambito, con i Military e Police Advisory Team (MAT e PAT) viene assicurata la formazione e l'assistenza quotidiana all'Esercito e alla Polizia afghana, mentre con l'Operations Coordination Center Advisor Team (OCCAT) si fornisce assistenza e consulenza nelle attività d'istituto condotte presso i centri di coordinamento interforze dislocati a livello regionale, provinciale e distrettuale.

TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 7 nazioni, tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all'addestramento, all'assistenza e alla consulenza a favore delle Forze di Sicurezza Afghane al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate.