Minitransat 2017. Impresa oceanica da record per il velista Pendibene

(di Marina Militare)
18/01/18

ieri il capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli ha incontrato a Palazzo Marina il sottocapo Andrea Pendibene, atleta della Marina che ha rappresentato il tricolore italiano nell'ultimo Campionato Mondiale "Transat" , rientrato in Italia dopo avere concluso con successo la regata transoceanica in solitaria.

Una competizione dall'elevato contenuto tecnico riservata esclusivamente ai migliori 80 velisti di fama mondiale che, dalla località di La Rochelle in Francia, passando per le Isole Canarie, si sono sfidati in una difficilissima gara di resistenza di 27 giorni, fino a Le Marin sull'Isola di Martinica nel continente americano. A bordo di Pegaso 883, imbarcazione della Marina Militare classe 6,50, l'Ingegnere navale e ricercatore di "nuove tecnologie e materiali" Andrea Pendibene, ha riportato la bandiera italiana ed il vessillo della Forza Armata al di là dell'Oceano Atlantico dopo l'ultima impresa condotta nel lontano 1972 dal capitano di vascello Franco Faggioni a bordo del Sagittario.

Una battaglia sul campo di regata riservata ad atleti straordinari che sanno affrontare l'Oceano e le sue avversità, facendo esclusivamente leva su sé stessi e sulla piena affidabilità del mezzo di cui dispongono, preparato fin nei minimi dettagli da un team di circa 80 militari.

Il risultato conseguito da Andrea Pendibene, primo tra gli italiani per la classe "serie" ad arrivare a Le Marin dopo avere percorso oltre 4000 miglia nautiche, rappresenta un traguardo di prestigio di cui andare orgogliosi, poiché racchiude in sé anni di lavoro, sacrifici, ricerca e sperimentazione di nuovi assetti e materiali da impiegare su Pegaso 883, per portare la Marina Militare ad un successo di livello Mondiale.

"La regata transoceanica Transat √® una competizione molto difficile ‚Ästspiega Pendibene¬†‚Äď per diversi aspetti di natura tecnica, ma √® proprio qu√¨ che viene fuori la qualit√† dei veri marinai. Le imbarcazioni sono di tipo 'serie'¬†ovvero mantengono determinati requisiti standard per cui l'unica differenza in termini di risultati, √® rappresentata dalla bravura e dalla qualit√† di chi le conduce. Inoltre ‚Ästaggiunge il militare¬†-¬† navigare da soli per 27 giorni in pieno Oceano senza mai potere comunicare con l'esterno, affidandosi esclusivamente alla propria preparazione atletica, professionale ed alla capacit√† di gestire ogni attivit√†, rappresentano il valore aggiunto che ogni vero marinaio possiede nel proprio dna".

Il risultato conferma la qualità e premia la costanza di questo atleta, classe 1981, che dal 2011 inseguiva il sogno di un Campionato Mondiale in grande stile per riaffermare a livello mondiale le tradizioni veliche della Marina Militare. Dopo le vittorie ai Campionati Assoluti del 2013 e 2014, e l'ottimo piazzamento alla Transat 2017, Pendibene progetta adesso nuovi orizzonti su cui proseguire il viaggio di Pegaso 883 nel circuito internazionale, proiettato verso un podio mondiale che può finalmente diventare realtà.

La Marina Militare offre ai giovani anche la possibilità di diventare atleti militari professionisti, portabandiera non solo del "made in Italy" ma della Forza Armata a livello internazionale. Una scelta di vita che significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici.