La Spezia: cambio al comando della prima divisione navale

(di Alessandro Grillo)
21/09/17

Stamane, alle ore 10.00, a bordo del cacciatorpediniere Caio Duilio ormeggiato alla base di La Spezia, ha avuto luogo la cerimonia di cambio al comando della prima divisione navale tra il contrammiraglio Placido Torresi ed il contrammiraglio Angelo Virdis (subentrante).

Il contrammiraglio Torresi passa il testimone dopo più di un anno di comando, esperienza che lo ha visto occupato in diverse attività addestrative e operative. Tra queste va citato l’incarico di comandante in mare dell’operazione di sorveglianza Mare Sicuro, di cui la prima divisione navale è parte fondamentale.

Il contrammiraglio Virdis proviene dal Quartier Generale dell’operazione navale Sophia, lanciata dall’Unione Europea nell’aprile 2015 scopo di smantellare il traffico di migranti nel Mediterraneo, dove ha assolto l’incarico di assistente militare del comandante dell’operazione.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta alla presenza delle maggiori autorità civili, religiose e militari ed è stata presieduta dal comandante in capo della squadra navale, ammiraglio Donato Marzano.

Il contrammiraglio cedente Torresi, nel discorso di passaggio degli incarichi, ha ringraziato e salutato i propri “guerrieri”, come era solito chiamare il personale sotto il proprio comando, che conta oltre 2700 uomini e donne. Augurando al suo successore “mare calmo e vento in poppa”, ha effettuato il passaggio degli incarichi sotto i colpi a salve dei cannoni.

La prima divisione navale conta le più moderne imbarcazioni della Marina Italiana e svolge numerosi incarichi tra cui la difesa degli interessi nazionali al di fuori delle acque territoriali italiane e la difesa marittima dei territori NATO e dell’Unione Europea. Negli ultimi anni le operazioni reali che hanno visto coinvolte le unità della prima divisione navale (8 fregate, 1 cacciatorpediniere, 1 rifornitrice) sono state prevalentemente di presenza, soccorso e sicurezza marittima nel Mediterraneo Centrale ma non sono mancate missioni di antipirateria nelle aree adiacenti al Corno d’Africa.

(foto dell'autore)