A Comsubin consegnati i nuovi brevetti da palombaro agli allievi del corso Poseidon

(di Marina Militare)
02/12/17

Alla presenza del capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, il 1 dicembre 2017 si è svolta a Comsubin la tradizionale cerimonia di conferimento dei brevetti agli allievi che hanno superato con esito positivo il corso Ordinario Palombari 2017

La ricorrenza è stata anticipata dalla deposizione di una corona nella Cappella del Varignano in memoria dei caduti, effettuata dagli allievi del corso Poseidon alla presenza del comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei", contrammiraglio Paolo Pezzutti.

Il conferimento del brevetto e del basco blu da palombaro celebra il termine di un intenso periodo formativo della durata di 10 mesi, attraverso il quale quest'anno sono stati selezionati 9 marinai che, da oggi, continueranno il loro servizio tra le fila del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) tra addestramento continuo ed impegnative missioni operative.

Da domattina, infatti, questi giovani palombari, 4 ufficiali, 1 volontario in ferma breve quadriennale e 4 volontari in ferma breve annuale (VFP1) saranno destinati al Reparto Pronto Impiego del GOS per iniziare la loro preparazione specialistica con le attrezzature subacquee più performanti oggi esistenti. In particolare il personale VFP1 che ha frequentato il corso lo ha potuto fare grazie alla nuova modalità di arruolamento che consente di accedere a Comsubin attraverso un concorso aperto ai civili che inizia da una semplice un'iscrizione online da effettuarsi sul sito della Marina Militare .

Entrare a far parte del Gruppo Operativo Subacquei, significa integrarsi in un'eccellenza nell'ambito della Difesa nazionale nel contesto marittimo che estende le proprie capacità oltreché al campo militare, a numerose attività a favore della collettività soprattutto in ambito sanitario, scientifico e sociale.

Come infatti ha ricordato il capo di stato maggiore nel suo intervento: "sono attività che spaziano dalla salvaguardia della pubblica incolumità, all'ispezione di relitti di imbarcazioni o velivoli sinistrati, all'ispezione o recupero di reperti archeologici, per citare solo alcune attività che coinvolgono i palombari. Il servizio alla Nazione, ai suoi cittadini, alla collettività si dipana sia difendendoli, proteggendoli, salvaguardandoli militarmente nello svolgimento di operazioni di sicurezza e difesa marittima, sia contribuendo allo sviluppo del sistema Paese, con le professionalità, le capacità e le conoscenze dei nostri settori di nicchia, difficilmente riscontrabili in altri ambiti".

Sono molte le operazioni che, negli ultimi anni, hanno visto impegnati i palombari di Comsubin sia in Italia sia all'estero, ma le più note all'opinione pubblica sono quelle svolte a favore della collettività che hanno avuto un forte impatto emotivo sulla popolazione: l'intervento all'isola del Giglio a seguito del naufragio del Costa Concordia (2012), a Genova a seguito dell'abbattimento della Torre del porto (2013) e nel Mar Mediterraneo in esito ai naufragi più tragici della storia recente del Mediterraneo (2013 a Lampedusa, 2015 nel Mediterraneo Centrale).

Ma anche l'anno in corso è stato un anno molto proficuo per il GOS. Grazie al supporto fondamentale ed indispensabile di Nave Anteo, l'Unità Navale per le operazioni subacquee, è stata effettuata un'immersione in saturazione sul relitto del sommergibile Veniero in Sicilia a favore della Soprintendenza del Mare della Regione e, nelle acque antistanti Terracina, è stata ritrovata e recuperata la scatola nera dell'Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica Militare recentemente caduto in mare.

Nell'ambito poi delle quotidiane attività di bonifica degli ordigni esplosivi dal gennaio 2017 i palombari hanno neutralizzato un totale di 21.684 residuati bellici dai mari, fiumi e laghi italiani. 

Ma questi uomini sono anche in Antartide a dirigere tutte le immersioni svolte dai ricercatori dell'Enea, si sono immersi in molti siti d'interesse archeologico per conto del MiBACT ed offrono la loro opera al MiSE per quanto riguarda le attività subacquee di controllo delle piattaforme offshore.

Da segnalare, infine, le collaborazioni con le Aziende Sanitarie della Spezia e di Taranto attraverso le quali vengono effettuati trattamenti di Ossigeno Terapia Iperbarica (OTI), in elezione ed in emergenza, a favore della popolazione. Tali terapie, svolte attraverso le camere di decompressione in dotazione alla Forza Armata, sono condotte dai Palombari sotto la supervisione del personale Medico ed Infermiere specializzato da Comsubin in Medicina Subacquea ed Iperbarica. Durante il 2017 nei Centri OTI di Comsubin e dell'Ospedale Militare di Taranto sono stati effettuati un totale di circa 2.000 trattamenti a favore di pazienti delle relative province.