A Brindisi commemorata La “Giornata della Memoria dei Marinai scomparsi in Mare”

(di Marina Militare)
09/09/18

Questa mattina a Brindisi, la Marina Militare ha celebrato la “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare” a perenne ricordo del sacrificio dei marinai, militari e civili, deceduti e sepolti in mare.

La commemorazione, giunta al 75° anniversario e considerata solennità civile, si è svolta presso il Monumento Nazionale al “Marinaio d’Italia”, situato all’ interno del porto e inaugurato il 4 novembre 1933 per iniziativa della Lega Navale italiana in occasione del conferimento dell’onorificenza della Croce di guerra alla città pugliese, per commemorare i circa 6.000 marinai caduti durante la Grande Guerra.

Brindisi venne infatti prescelta per l’importante ruolo di base navale del Basso Adriatico della Regia Marina durante il Primo Conflitto Mondiale. Questa figura chiave nello scacchiere marittimo è infatti confermata dal motto che campeggia sul monumento stesso che, rimarcando l’ardimento dei marinai italiani nella storia, conferisce ulteriore prestigio alla città “Gloria ai marinai della nuova Italia che affrontarono audaci la morte perché la Patria risorgendo si affermasse ancora vincitrice sui mari”.

La data del 9 settembre ha dei precisi riferimenti storici per la Marina Militare. 75 anni fa infatti, perivano in due differenti azioni belliche oltre 1700 marinai a seguito dell’affondamento della corazzata Roma, dei cacciatorpediniere Vivaldi e Da Noli avvenuto al largo dell’Isola dell’Asinara il 9 settembre 1943, il giorno dopo l’armistizio, ad opera di bombardieri tedeschi. Una data indelebile per l’immane perdita di vite umane, che ancora oggi vengono ricordate ogni anno, con immutato rispetto ed onore.

La cerimonia è stata presieduta dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, onorevole Edoardo Rixi, e dal capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, che hanno reso omaggio a tutti i marinai, militari e civili, deceduti in tempo di guerra o pace, che hanno sacrificato la propria vita per salvaguardare l’interesse collettivo al servizio della Patria.

Momenti di “profondo ossequio e di grata riconoscenza a tutti coloro che hanno sacrificato il bene più prezioso, la vita, nell’adempimento del dovere sul mare” - come sottolineato dall’ammiraglio Girardelli, che nel suo discorso ha precisato  - “Verso di loro conserviamo un debito di riconoscenza che non potrà mai essere estinto e oggi debbono essere fraternamente pianti“. Un ricordo nel segno della tradizione, che va rinnovato in chiave di “memoria storica, essenziale per un Paese come l’Italia, ricco di tradizioni marinare ma anche di piccoli e grandi momenti di gloria e di sacrificio da ricordare soprattutto ai giovani, che sono il nostro futuro”.

E dopo avere rivolto un pensiero ai drammatici fatti legati all’affondamento della corazzata Roma, dei cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi e agli eroici protagonisti tra i quali l’ammiraglio Carlo Bergamini - comandante in capo delle Forze Navali da Battaglia - il capo di stato maggiore della Marina ha ritenuto doveroso ricordare il contributo fornito da Brindisi durante il Primo Conflitto Mondiale “per la positiva risoluzione delle vicende belliche, in special modo per quelle combattute sui mari” e per la marittimità che da sempre contraddistingue la città stessa.

Una marittimità strategica estesa all’intera nazione, rappresentata dal numero di marinai militari e civili che oggi, come ogni giorno, in tutti i mari del Mondo ed in tutti gli Oceani, svolgono la loro attività con serietà e professionalità. Un mare che va salvaguardato e tutelato poiché fonte di benessere sociale ed economico nonché fonte di interscambio con il resto del Mondo.

“Per la sua posizione e per il ruolo che aspira a svolgere nella Comunità Internazionale, l’Italia promuove una strategia marittima focalizzata sulle aree di importanza e valenza strategica nazionale, che persegue gli obiettivi della politica marittima, e opera a sostegno della politica estera, economica e di difesa del Paese, tutelando e preservando gli obiettivi nazionali”.

Nel suo intervento, l’onorevole Rixi ha invece evidenziato quanto sia stato ”altissimo il contributo pagato dai marittimi della nostra Marina Mercantile durante i due Conflitti Mondiali”, con oltre 2700 marinai caduti in entrambe le guerre.      

Alla cerimonia hanno partecipato, inoltre, il comandante in capo della squadra navale, il comandante logistico della Marina ed il comandante generale del corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.