Siria, Putin ordina il parziale ritiro delle truppe, negoziati di pace ripresi oggi

(di Franco Iacch)
14/03/16

Il presidente Vladimir Putin ha ordinato un ritiro parziale del contingente militare russo in Siria, con l’auspicio che tale mossa possa contribuire al successo dei colloqui di pace, iniziati oggi. Annunciando la sua decisione in un discorso televisivo alla nazione, Putin ha affermato che la campagna aerea russa ha permesso al presidente siriano Bashar Assad di cambiare le sorti della guerra, contribuendo a creare le condizioni per i colloqui di pace.

"Con gli obiettivi ormai quasi raggiunti, ho ordinato al Ministro della Difesa di avviare il ritiro delle nostre forze in Siria, già a partire domani".

Putin, che non ha specificato la reale portata del ritiro, ha evidenziato che la base aerea di Latakia e la struttura navale nel porto di Tartus, resteranno pienamente operative e gestite da personale russo. I colloqui di pace, ripresi oggi a Ginevra, mirano ad una transizione politica nel paese. Quest’ultima è fortemente caldeggiata dall’opposizione "moderata" siriana che ha invocato elezioni presidenziali entro i prossimi 18 mesi. Di contro, le forze fedeli ad Assad non intendono “immaginare un futuro senza il Presidente”.

Putin ha anche aggiunto che le truppe russe continueranno a vigilare sul rispetto del cessate il fuoco mediato con gli americani.

Per quanto ne so – commenta oggi l'inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura – l’unico piano B è la guerra ad oltranza. E’ necessario un cambiamento politico e nuove elezioni. Il vero problema – ha aggiunto de Mistura – è la diversa interpretazione di transizione politica.

Assad, tuttavia, ha annunciato che le elezioni parlamentari in Siria si svolgeranno regolarmente il mese prossimo, così come previsto secondo calendario. Le elezioni si terranno solo nelle zone sotto il controllo del governo e non ci saranno seggi elettorali nelle ambasciate siriane all'estero o nei campi profughi.

A Ginevra, i cosiddetti colloqui di prossimità, continuano. Le due parti non si incontrano faccia a faccia, ma separatamente con delegato delle Nazioni Unite costretto a fare la spola da un delegazione all’altra. De Mistura ha incontrato oggi la delegazione governativa. Domani sarà la volta dell’opposizione.

La nuova proposta di Assad è quella di "negoziare con i siriani senza l'intervento straniero e senza precondizioni". La nuova richiesta si riferisce alle precedenti richieste dell'opposizione, come la fine bombardamenti, il rilascio dei detenuti e la revoca dell'assedio da parte delle truppe governative sulle aree controllate dai ribelli.

(foto: MoD Fed. russa)