La minaccia cinese alla supremazia di Washington nel Pacifico

(di Tiziano Ciocchetti)
05/12/18

Un rapporto del Pentagono sottolinea le accresciute capacità della PLAAF (People’s Liberation Army Air Force) di estendere il proprio raggio operativo fino all’isola di Guam.

I cinesi continuano con il perfezionamento del sistema integrato di difesa aerea che copre lo spazio continentale e le acque limitrofe, sino a 300 miglia dalla costa. Tale apparato è in corso di allargamento grazie all’installazione di radar di scoperta e sistemi superficie-aria sugli atolli artificiali creati nel Mar Cinese Meridionale.

Il rapporto cita anche l’introduzione in servizio del caccia di 5° generazione J-20; anche se attualmente in linea ci sono solo poche decine di esemplari, nel medio periodo – una volta risolti i problemi che affliggono i motori e il radar – diventerà un vettore aereo assai temibile, anche grazie all’utilizzo dei nuovi missili aria-aria ipersonici a lungo raggio (circa 300 km) in fase di sviluppo.

Tuttavia un settore in cui la PLAAF presta particolare attenzione è quello dei bombardieri strategici, come gli H-6K, infatti una parte di essi saranno predisposti per il rifornimento in volo in modo tale da estenderne l’autonomia. Con la possibilità di trasportare fino a sei missili da crociera CJ-20, gli H-6K sono in grado di colpire obiettivi americani sull’isola di Guam.

Negli ultimi due anni i cinesi hanno dato un forte impulso alle missioni a lungo raggio dei bombardieri. Nel 2016 velivoli di Pechino hanno circumnavigato l’isola di Taiwan, evidenziando la capacità della PLAAF di colpire da qualunque direzione. Nello stesso anno è toccato al Giappone, con i primi voli sul Mar del Giappone di due bombardieri; mentre nel 2017 gli H-6K si sono spinti fino allo stretto di Miyako (tra Taiwan e Okinawa), una volta sul Pacifico si sono diretti a nord-est risalendo per oltre 1.000 km le coste dell’arcipelago giapponese fino all’isola di Kii.

Appare quindi innegabile che questi voli abbiano la finalità di mandare un chiaro messaggio strategico ai paesi della regione, che godono dell’ombrello protettivo di Washington.

(foto: MoD of the People's Republic of China)