Cina, iniziati i test sulle catapulte: la tempistica sulla seconda portaerei smentisce la stima del Pentagono

(di Franco Iacch)
05/08/16

I cinesi starebbero testando sul mock-up della portaerei che si trova a Wuhan, provincia di Hubei, delle catapulte. Le nuove foto sono state diffuse dai soliti siti di appassionati cinesi, controllati dal governo, gli stessi che in passato hanno divulgato foto ed informazioni su svariati asset in via di sviluppo nel Paese.

Sulla piattaforma, giĂ  utilizzata in passato per testare tecnologie sperimentali, sta per essere rimosso lo ski-jump. La Tipo 001A, seconda portaerei di Pechino, si basa sul disegno della Liaoning, anche se con alcune migliorie e sarĂ  caratterizzata da un sistema STOBAR o Short Takeoff But Arrested Recovery.

Sebbene efficace, il lancio STOBAR non è paragonabile al CATOBAR o Catapult Assisted Take Off But Arrested Recovery, decollo assistito da catapulta ma recupero arrestato presente sulle Nimitz statunitensi. La differenza sostanziale è che un vettore CATOBAR è in grado di lanciare velivoli dotati di maggior carburante e carico utile. Per raggiungere un livello di operazioni globali paragonabile a quella della Marina americana, la Cina avrà bisogno di decenni di esperienza.

I primi test sulle catapulte sono stati rilevati nel 2015 presso la Huangdicun Airbase. Nella struttura, i cinesi hanno testato le piattaforme Shenyang J-15 sia sulle catapulte a vapore che su quelle elettromagnetiche. Non è ancora chiaro, grazie alla tecnologia modulare, cosa i cinesi stiano testando sul mock-up di Wuhan. Il ponte di volo della seconda portaerei cinese Tipo 001A, intanto, è completato, con modulo finale dello ski-jump assemblato. La seconda portaerei cinese svolgerà le operazioni militari tipiche di un vettore della sua categoria.

La Liaoning, prima portaerei del paese, è stata progettata per testare l'affidabilità e la compatibilità dei sistemi indigeni e per la formazione del personale. Il secondo vettore sarà a tutti gli effetti una piattaforma da battaglia che contribuirà alla difesa degli interessi nazionali. Avrà un dislocamento di 50.000 tonnellate (diecimila in meno della Liaoning) ed un sistema di alimentazione convenzionale. Sarà equipaggiato principalmente con i caccia Shenyang J-15 (basati ampiamente sul Sukhoi Su-33) e medesimo ponte STOBAR della classe Admiral Kuznetsov. I principali sistemi (propulsione, elettronica ed armamento) saranno realizzati in Cina.

I cinesi stanno costruendo anche una terza portaerei nell’area di Shanghai, probabilmente a propulsione nucleare. Il terzo vettore non è stato ancora ufficializzato da Pechino, anche se le foto satellitari hanno confermato l’inizio dei lavori. La propulsione nucleare di fatto annulla l’esigenza di un rifornimento ed estende il raggio d’azione del vettore, limitato soltanto dalle scorte a bordo per il personale imbarcato. Gli ultimi passaggi satellitari confermerebbero i lavori iniziati nei cantieri di Jiangnan Changxingdao.

Il secondo vettore cinese, considerando i progressi, potrebbe essere varato entro la fine dell’anno. Considerando la rapida installazione delle parti più significative del vettore 001A, probabilmente dovuto al processo di costruzione modulare cinese, la seconda portaerei di Pechino potrebbe effettuare il suo primo pattugliamento entro il 2018, contraddicendo la stima del Pentagono, precedentemente fissata al 2020/22.

L'unica portaerei cinese, la Liaoning, è entrata in servizio nel 2012. E’ il secondo vettore della classe Admiral Kuznetsov che risale all’era sovietica. La Cina ha acquistato la portaerei da 60.000 tonnellate dall’Ucraina nel 1998. E' stata totalmente rivista e modernizzata anche se non è ancora ritenuta pienamente operativa (obiettivo entro il 2020). L’autonomia della Liaoning è stimata in 45 giorni di navigazione, pari a settemila chilometri al massimo della velocità consentita, circa 32 nodi.