Le armi del Sudamerica: resi pubblici i bilanci per il 2016

(di Maria Grazia Labellarte)
02/02/16

Nel 2016 la spesa del continente latinoamericano a favore  della Difesa subirà un forte incremento, nonostante l’economia sia pesantemente provata in tutta l’area.

Vediamo in dettaglio.

Il Perù ha stanziato 2.198 milioni di dollari, di cui 176 andranno al personale, il resto verrà utilizzato per il  pagamento dei programmi in corso, come il C-27J, 308 autocarri MAN, gli elicotteri Sea Sprite e gli otto aerei KT-1P. Circa 2.500 milioni di dollari inoltre verranno destinati  alla sicurezza, in particolare ai programmi di polizia, antincendio, armi e munizioni e infine alle politiche di sicurezza sull’immigrazione.

Panama aumenterà il suo bilancio della difesa di circa il 13% , mentre è l’Honduras a incuriosire, con il suo aumento di spesa, di circa del 60%  rispetto al 2015. Peculiare è il programma della Colombia: la spesa rispetto al 2015 ammonta al 6%  in più. Sono circa 10.500 milioni di dollari riservati e di questo importo, il 97 % sarà riservato ai costi operativi. Il Paese ha già convocato 2.600 riservisti con l’ intento di creare 12  “Battaglioni Speciali“, destinati alle operazioni concernenti i programmi sui cambiamenti climatici e  sui disastri naturali.

Trinidad e Tobago raggiungono un aumento della spesa del 35%, comprendente l’acquisizione di mezzi navali, veicoli e attrezzature. Si aggiunge l’acquisto di veicoli nell’Aeronautica e nell' Esercito.

Il Brasile risulta il Paese con la maggiore spesa, saranno in totale 33.000 i milioni di dollari che verranno  spesi per  i progetti di Difesa, i ritenuti i  più costosi del continente. Oltre all'acquisto di 36 Gripen di Saab si è chiuso nel 2015 il programma di sviluppo di sommergibili, incluso il primo sottomarino nucleare sudamericano.

Segue il Venezuela: i preventivati 13.000 milioni di dollari, andranno così agli stipendi (3.000 milioni), gestione (5.600 milioni di euro) e per le unità di supporto logistico e le unità delle Forze Armate Nazionali (477  milioni di dollari). Da sottolineare i 96 milioni di dollari riservati al controspionaggio militare.

Il Cile stanzierà circa 2.700 milioni di dollari. Di questo importo circa il 65% andrà ai costi del personale.

Controtendenza solo il Paraguay che ridurrà in modo significativo il bilancio della difesa seguendo un calo del 9%.

L’Argentina, infine , se nello scorso 2015 annunciò preoccupata l’aumento ingiustificato della spesa militare nelle Malvinas da parte del Regno Unito richiamando i rappresentanti dell’UNASUR e il Segretario delle Nazioni Unite, nel 2016 non rende ancora pubblici i suoi programmi per via anche dei vari cambiamenti politici e presidenziali avvenuti, di recente, nel Paese.

(Foto: Forças Armadas Brasileiras)