Presidente Mattarella, Gen. Graziano e Vecciarelli, ridate la dignità a Preziosa, Miniscalco e Di Lella

12/04/18

Il fatto non sussiste, così si è conclusa la vicenda giudiziaria che ha interessato l'Aeronautica militare e che ha visto tre servitori dello Stato, Generale Pasquale Preziosa, Generale Gianpaolo Miniscalco e Colonnello Antonio Di Lella, assolti con formula piena.

Pubblicamente, nessuno ha ancora ringraziato le vittime di questa vicenda per l'opera cristallina e trasparente fatta a difesa dell'Aeronautica Militare.

La domanda nasce spontanea: chi dovrà ridare dignità ed onore a questi tre uomini delle Istituzioni? Ma soprattutto, chi ha sbagliato e ha gettato il fango, perché è ancora al suo posto?

Questa volta il fango, come è emerso, è giunto dall'interno e non dall'esterno di un'organizzazione, come spesso avviene. Un fango che ha "avvelenato i pozzi" dove la procura militare si è abbeverata e ha portato un processo "inutile" alla durata di 2 anni con sette lunghissime udienze. Il Tribunale Militare di Roma ha svolto un lavoro certosino con l'unico obiettivo di far emergere la verità, che alla fine, traspariva "da sola" dagli atti e dalle registrazioni delle udienze, interamente trasmesse da Radio Radicale.

Ora? È evidenza pubblica che i tre servitori dello Stato hanno agito nell'unico interesse dell'Istituzione e che qualcun altro, invece, solo per interessi personali e di carriera. Difatti "questo personaggio" in data 15 marzo 2018 è stato nominato dal Generale Enzo Vecciarelli capo di tutti i medici dell'aeronautica. Immagino, al riguardo, tutti i medici dell'Aeronautica come si sentano oggi ad essere rappresentati da chi ha giocato con la reputazione e con i giudizi sanitari di personalità di vertice della Forza Armata, per ottenere credito ed evitare un trasferimento già scritto e decretato dal lontano 2014.

Qualcosa stride ed indigna. Chi ha gettato il fango viene promosso il 15 marzo, prima della sentenza del 26 marzo, e chi, invece, ha lavorato in maniera trasparente per lo Stato viene allontanato e "ibernato" in posizioni di "attesa". Attesa oramai finita, visto l'esito del giudizio.

Chi è stato smascherato dovrebbe lasciare la forza armata e togliersi "immediatamente" l'uniforme tra le più amate degli italiani, secondo un sondaggio della Difesa che vede Carabinieri e Aeronautica Militare alla pari a circa il 75% di gradimento e affidabilità.

L'appello quindi al mondo Difesa, al Generale Graziano, Capo di Stato maggiore della Difesa, al Generale Enzo Vecciarelli e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in qualità di Capo delle Forze Armate: ridate dignità a tre mirabili servitori dello Stato che hanno difeso e protetto una delle più belle e pulite Istituzioni repubblicane, l'Aeronautica Militare appunto!

Francesco De Pinedo