Da El Alamein ad oggi, vi è una fiaccola a rappresentare la fiamma che arde nel cuore dei paracadutisti

(di Marco Valerio Verni)
25/10/18

Come ogni anno, anche ieri ha avuto luogo presso il Sacrario del Paracadutista, nel cimitero monumentale di Tarquinia, la cerimonia commemorativa denominata ‘La fiaccola degli ideali’, organizzata dalla locale sezione dell’A.N.P.d.I.- Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, davanti ad un pubblico numeroso ed attento.

Oltre al presidente della stessa sezione di Tarquinia, Giulio Maria Ciurluini, che ha condotto il tutto, e le delegazioni di quelle di Roma e di Viterbo, numerose le autorità presenti, civili e militari, tra cui il generale incursore Franco Monticone e la Medaglia d’Argento al Valor Militare, 1° maresciallo Lgt. Giampiero Monti.

Dopo i toccanti interventi di rito e la lettura della Preghiera del Paracadutista, è partita la Fiaccola (con il primo tedoforo incaricato del prestigioso compito, maresciallo Gianluca Tonicchi) che, unendo idealmente i paracadutisti di tutte le generazioni, a partire da quella - gloriosa ed inarrivabile - che combattè nella famosa battaglia di El Alamein, raggiungerà la sede della brigata Folgore, a Pisa, nella giornata di domani.

Perché Tarquinia: le tre scuole storiche del paracadutismo militare

Tarquinia fu la sede della prima scuola di paracadutismo in Italia, ufficialmente costituita il 15 ottobre 1939, con la denominazione di Regia Scuola Paracadutisti dell'Aeronautica, sotto il comando del colonnello pilota ruolo naviganti dell'Aeronautica militare Giuseppe Baudoin, dopo che “Mentre in Libia funzionava la scuola di Castel Benito, con il reggimento Fanti dell'Aria, in territorio metropolitano lo Stato Maggiore dell'Esercito aveva diramato una circolare con la quale richiedeva di segnalare i nominativi di chi intendesse frequentare un corso di paracadutismo, da svolgere presso la costituenda Scuola Militare di Paracadutismo, all'Aeroporto " Amerigo Sostegni " di Tarquinia”1.

Successivamente, il 25 febbraio 1943, venne costituita una seconda scuola, presso Viterbo (la “Regia Scuola Paracadutisti di Viterbo”), posta sotto il comando del colonnello pilota dell'Aeronautica Renato di Jorio.

Frattanto le vicende della guerra, però, precipitavano e, con il profilarsi della sconfitta, entrambe le scuole si videro costrette ad interrompere la loro attività.

Tarquinia fu chiusa il l0 luglio 1943 mentre Viterbo funzionò ancora per due mesi, fino all'armistizio dell'8 settembre2.

Successivamente a tale data, il 1° dicembre 1943, vi fu la costituzione della Scuola Paracadutisti della Repubblica Sociale Italiana a Tradate, su iniziativa dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana3.

1http://www.folgore.it/storia_e_tecnica/tarquinia.htm

2http://www.nembo.info/Paracadutismo/le_regie_scuole.htm

3http://www.nembo.info/Nembo/Guerra/ParnellaR.S.I..htm: ufficialmente la Scuola nacque come Raggruppamento Arditi Paracadutisti dell'Aeronautica Repubblicana, al comando del ten. col. Edvino Dalmas, già comandante del Btg. A.D.R.A. della Regia Aeronautica.

(foto dell'autore)